Le origini della parola “ambra”

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Sapete già che mi interessa particolarmente l’aspetto storico/culturale della nostra preziosa gemma. Oltre a raccontarvi le proprietà e le caratteristiche di collane, orecchini, bracciali sempre unici e irripetibili, nel mio blog parlo spesso di tanti altri argomenti collegati all’ambra, perché sono convinta che il suo fascino consista anche nel ruolo che ha sempre avuto nelle vite di persone e civiltà intere.

Oggi vorrei approfondire le origini della parola “ambra”. Quanti di noi ne conoscono il significato? In quali modi differenti viene chiamato nel mondo l’oro del Nord – e perché?

Non sono domande facili alle quali rispondere, perché le origini etimologiche dell’ambra risalgono ai tempi davvero antichi. E allora proviamo a scoprire insieme da dove proviene questa affascinante parola…

La provenienza del nome ambra

Il nome ambra proviene dall’arabo “anbar”, originariamente riferito all’ambra grigia, una sostanza cerosa prodotta dallo stomaco e rigurgitata dal capodoglio. Vi ricordate quando vi ho raccontato che cosa fosse l’ambra grigia, sottolineando che non c’entra niente con l’ambra con cui sono fatti i gioielli, la resina fossile? Se non avete ancora letto l’articolo o volete rinfrescarvi la memoria, ecco il link dell’articolo ambra grigia

I romani invece chiamavano l’ambra “sucinum”, derivandolo da “sucus” (gomma, succo) per evidenziarne l’origine da secrezioni vegetali. Qui ritroviamo somiglianze e analogie anche con l’antico Egitto, dove l’ambra veniva chiamata “sakal”. Da questo termine invece ho scoperto una cosa ancora più interessante (puro interesse personale): in lituano la resina si dice sakai – è evidente e sorprendente quanto assomigli alla antica parola egiziana. Questa non è una prova, ma mi piace pensare di avere qualcosa in comune con l’antico Egitto!

Tornando a collegamenti più solidi, è interessante notare come l’antico termine germanico usato per definire l’ambra fosse “gleso” derivato dall’anglosassone “glaes”, da cui l’attuale “glass” (vetro), ed indicava la trasparenza e la lucentezza della gemma. Oggi invece in tedesco l’ambra si dice “bernstein” – pietra che brucia.

L’ambra in antico termine germanico veniva chiamata “gleso” per la sua luce e trasparenza.

Gli antichi greci non deludono mai!

Sapevate da dove proviene il termine “elettricità”? Anche qui c’entra l’ambra, eccome! Gli antichi Greci chiamavano l’ambra “electron”, termine derivato da “elector” parola dedicata per esprimere il bagliore del sole con il significato di “il brillante, il luminoso” e quindi la consideravano la “sostanza del sole”.

Nel 600 a.C. si scoprono le proprietà elettriche dell’ambra: strofinando un pezzo di ambra esso attira a sé piccoli frammenti di stoffa e di carta. Oggi sappiamo che tale caratteristica è dovuta all’accumulo di elettricità. Grazie a questa particolarità dall’antico nome greco dell’ambra, electron, è derivato il termine attuale “elettricità”. Ancora una volta, gli antichi greci ci avevano visto lungo!

Un pezzo d’ambra strofinato attira i piccoli pezzi di carta.

E in lituano… come si dice?

Mi direte probabilmente che non è così importante come si dice l’ambra nella mia lingua… Ma non posso non approfittare del fatto che questo è il mio blog, e quindi ho la libertà di scrivere quello che voglio… A parte gli scherzi, sapete quanto ci tengo alla mia terra, quindi abbiate pazienza. Ma la mia origine non è l’unico motivo per cui voglio concludere questo articolo con questa annotazione.

In lituano l’ambra si chiama gintaras (ed è maschile!). Ci sono delle ipotesi secondo le quali questo termine deriverebbe dall’antica cultura dei Sarmati (popolo iranico) che si è espanso fino all’Europa centrale e poi si è assimilato con le culture baltiche e slave dal III secolo d.C. in poi.

Un’altra ipotesi (non approvata scientificamente) è che il termine “gintaras” derivi dal verbo “ginti” (proteggere). Lasciatemelo dire: anche se non fosse vero, quanto bello sarebbe pensare che uno dei principali motivi per cui i nostri antenati usavano l’ambra – esattamente per proteggersi dalle energie negative – desse l’origine al nome di questa meravigliosa gemma.

Amuleto d’ambra pagano.

 

 

 

 

 

 

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Autore

Ramune Kupsyte

Ramune Kupsyte, titolare del negozio
“La Via dell’Ambra” specializzato in ambra baltica.
Bassano del Grappa (Vicenza).
Le leggende sull’origine dell’ambra baltica
Le imitazioni dell’ambra con insetti
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