L’ambra gialla: dalla trasparenza all’opacità

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Per quanto tantissimi di voi probabilmente credano che il colore tipico dell’ambra sia il color miele, il giallo caratterizza ancora di più la nostra amata resina fossile. E forse non tutti sapete che si presenta in tantissime sfumature di giallo – anzi, più che sfumature, si tratta di trasparenza con diverse intensità.

L’ambra di colore giallo (che sia trasparente o opaca) è la più pregiata. Questo è dovuto soprattutto al fatto che l’ambra gialla è perfetta (senza impurità). In più, nella maggior parte dei casi, l’ambra gialla non viene trattata. O meglio, non ha bisogno dei trattamenti termici per essere più bella, perché lo è già di suo. Certo, può subire il passaggio in autoclave, dove viene leggermente rafforzata, ma non è mai riscaldata in forno per avere una tonalità più intensa o scura.

Orecchini in ambra gialla trasparente e in ambra gialla opaca

 

Non avendo impurità, spesso è anche più forte, perché le inclusioni a volte creano rotture interne e una stratificazione – proprio per questo motivo l’ambra durante la lavorazione viene fortificata con il passaggio in autoclave. Ah, una precisazione: non dobbiamo confondere le impurità con la multistratificazione della resina – un pezzo d’ambra multistrato è composto da tante gocce di resina.

Quale è la differenza tra l’ambra gialla trasparente e quella opaca?

La differenza principale sta nella quantità di bolle d’aria all’interno della resina e in che misura la vaporizzazione dei terpeni – unione di molecole della resina – ha intorbidato la trasparenza. Gli italiani sicuramente sono più abituati all’ambra trasparente e quindi a volte mi chiedono: ma anche quella opaca è ambra? Assolutamente sì! E vi dirò di più: è tipicamente baltica! Si trova solo sul Mar Baltico e in Ucraina – e non, per esempio, in America centrale.

Pendente in ambra gialla opaca, chiamata anche di “color cera”

Ambra gialla opaca

Ora immaginate un enorme albero di Pinus succinifera con le gocce di resina esposte al sole. Non un sole qualsiasi, ma il sole subtropicale. Il calore del sole fa vaporare i terpeni intorbidando la resina – cioè, creando migliaia di bolle d’aria all’interno.

Vi faccio un esempio, che mi sembra renda bene l’idea del perché le bolle d’aria intorbidino la trasparenza. Immaginate di montare gli albumi. Inizialmente sono trasparenti. Iniziate a mescolarli: cosa succede? Se mescolate un po’, gli albumi diventano meno trasparenti, ma non completamente opachi. Se mescolate fino in fondo, gli albumi acquisiscono il colore bianco, completamente opaco.

Pendente in ambra gialla opaca

 

Ecco, lo stesso succede all’ambra. Torniamo indietro con l’immaginazione a 50 milioni di anni fa: se la goccia di resina resta esposta al sole per un po’, iniziano a crearsi al suo interno quelle bolle d’aria che rendono l’ambra “nuvolosa” – semitrasparente. Se la goccia rimane sul tronco di più, allora si creano ancora più bolle, che donano all’ambra un colore giallo opaco. Se la resina rimane al sole per molto tempo, ecco allora che l’ambra assume un colore bianco reale.

Pendente in ambra semitrasparente

Ambra gialla trasparente

Se avete seguito il ragionamento, potete capire facilmente dove fosse esposta la resina che poi è diventata ambra di colore giallo trasparente… ma certo, all’ombra! In questo caso, la vaporizzazione di terpeni è stata molto lenta e le bolle d’aria non hanno intorbidato la resina. Così nasce l’ambra completamente trasparente.

Ambra gialla trasparente

Allora, quale è più bella?

Mi rendo conto che chiedersi quale sia l’ambra più bella è una domanda strana, ma a volte me la sento rivolgere dai miei clienti. Beh, non esiste l’ambra più bella, esiste solo l’ambra che piace a te! È ovvio che, abbinata ad un vestito nero, l’ambra gialla opaca risplende, mentre con i tessuti chiari valorizziamo la trasparenza. Io, per non sbagliare, ne ho di tutti tipi: tanto non sarà mai abbastanza 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

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Autore

Ramune Kupsyte

Ramune Kupsyte, titolare del negozio
“La Via dell’Ambra” specializzato in ambra baltica.
Bassano del Grappa (Vicenza).
Come si curava con l’ambra baltica nel passato?
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