La camera d'ambra

La camera d’ambra. Storia e mistero dell’ottava meraviglia

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La chiamano l’ottava meraviglia, anche se di quella originale sono rimaste solo alcune foto in bianco e nero e solo una a colori. Era l’unica al mondo e forse per questo, quando è scomparsa, sono nate migliaia di leggende su dove potesse essere nascosta. Era così incredibile, che è stata persino ricostruita: un lavoro immane e difficilissimo, durato ben 24 anni e completato nel 2003.

Ovviamente avete capito di cosa sto parlando, lo suggerisce anche il titolo… Ma proviamo oggi a capire meglio cosa è successo alla meravigliosa camera d’ambra durante la seconda guerra mondiale e perché ancora oggi se ne cercano le tracce in tutto il mondo.

la foto della camera originale.

L’unica foto a colori della camera d’ambra originale.

 

La nascita della camera d’ambra

La camera d’ambra è un famoso capolavoro d’arte costruito originariamente all’inizio del XVIII secolo. La stanza fu creata fra il 1701 e il 1709 per il Castello di Charlottenburg a Berlino, che allora si trovava nel territorio della Prussia. Era una stanza di circa 55 metri quadrati, le cui pareti erano completamente rivestite da pannelli decorati con ben sei tonnellate di ambra baltica, oltre a decorazioni in foglie d’oro e specchi. Pietro il Grande, l’imperatore della Russia, che vide i pannelli d’ambra, ammirò la loro bellezza e non nascose che gli sarebbe piaciuto averli in Russia. Nel 1716 la camera fu donata dal re di Prussia Federico Guglielmo I al suo alleato. Non era solo un regalo diplomatico, ma anche una mossa studiata per avere maggiore sicurezza nel proteggere i confini tra Prussia e Russia. In Russia il prezioso carico d’ambra venne ricevuto da Alessandro Menshikov, il primo sindaco di San Pietroburgo. La figlia di Pietro, la zarina Elisabetta, fece installare la Camera prima nel Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo e successivamente nel Palazzo di Caterina a Carskoe Selo.

Il palazzo di Caterina

Il palazzo di Caterina

 

la foto della camera d'ambra originale

La foto della camera d’ambra originale in bianco e nero.

La scomparsa della camera d’ambra

Nel settembre 1941 il palazzo di Caterina fu confiscato dalla Wehrmacht, l’esercito tedesco. I sovietici non erano riusciti ad asportare i pannelli d’ambra, che nell’emergenza furono però incollati e coperti con carta da parati per evitare scheggiature. Il 18 ottobre 1941 la camera d’ambra fu smontata dai nazisti in sole 36 ore, collocata in 28 casse e spedita a Königsberg (l’attuale Kaliningrad). Dopo un incendio nel 1944 i pannelli furono smontati e probabilmente – qui le notizie cominciano ad essere incerte – riposti in casse nei sotterranei del maniero. Durante due attacchi aerei britannici alla fine dell’agosto del 1944 furono danneggiati, sembra, solo i sei riquadri dello zoccolo.

La Camera scomparve misteriosamente alla fine del conflitto e non se ne seppe più nulla. Dove sia finito quel tesoro, dal valore stimabile tra i 170 e i 300 milioni di euro, è uno dei misteri più intriganti della fine della seconda guerra mondiale. Ci sono varie teorie, racconti, addirittura leggende, su dove si troverebbero alcuni pezzi della camera d’ambra – o addirittura la stanza intera. C’è chi dice di avere individuato il nascondiglio in Sassonia, al confine con la Repubblica Ceca e la Polonia, altri dicono che i pezzi d’ambra sono arrivati addirittura negli Stati Uniti. L’ultima teoria parla di un bunker in Polonia, nella città di Mamerki, dove con i georadar sono stati scoperti enormi spazi vuoti. Tuttavia, queste sono soltanto ipotesi non verificate e la camera d’ambra non è stata ancora trovata. Purtroppo, c’è da considerare anche  la probabilità che sia stata distrutta.

Rinascita della camera d’ambra

Nel 1979 il governo sovietico ha dato l’incarico di ricostruire la Camera basandosi su disegni e fotografie in bianco e nero dell’originale e sull’unica foto a colori disponibile. La camera fu completata ed inaugurata nel 2003 a San Pietroburgo nel Palazzo di Caterina. L’altezza della camera è di 7,8 metri e la sua superficie è di circa 100 metri quadrati, con ben 40 m quadrati di ambra situati sulle pareti. Per rivestire le tre pareti sono state utilizzate 6 tonnellate di ambra, prese dal giacimento di Kaliningrad.

il dettaglio della camera d'ambra

I particolari della camera d’ambra.

 

il dettaglio della camera d'ambra

I particolari della camera d’ambra.

 

Certo, la nuova camera d’ambra è bellissima, ma il mal di testa che nasce al pensiero della scomparsa della camera originale non mi lascerà mai in pace… Chissà se sarà mai ritrovata! Comunque, possiamo dire con certezza che la bellezza e il fascino dell’ambra baltica risplendono in tutti i secoli. Questa straordinaria resina fossile, davvero unica, lascia il segno nell’immaginario e nell’estetica di ogni epoca. È vero,  l’ambra visse i suoi anni d’oro in epoca romana, ma l’ottava meraviglia costruita nel XVIII secolo e tutto il mistero legato alla scomparsa e successiva ricostruzione della camera d’ambra tra Novecento e inizio del nuovo millennio secolo confermano il fatto che l’ambra baltica eserciterà sempre il suo fascino sulle persone e i popoli che la incontrano.

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Autore

Ramune Kupsyte

Ramune Kupsyte, titolare del negozio
“La Via dell’Ambra” specializzato in ambra baltica.
Bassano del Grappa (Vicenza).
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